Il terapista sessuale è una risorsa che, sul solo italiano,è ancora poco conosciuta e che quindi non diffusa, al contrario di quanto accade negli altri diversi paesi mondiale.
Ecco in cosa consiste questa particolare figura professionale.

Il terapista sessuale: che ruolo svolge?

Il terapista sessuale è una figura quasi mistica che, in Italia, risulta essere sconosciuta al contrario di quanto accade del resto del mondo ed in particolar modo sul suolo europeo.
Questa figura professionale altrimenti nominata anche assistente sessuale, infatti, ha un compito ben preciso che non deve essere sottovalutato, ovvero quello di aiutare le persone con diversi problemi di disabilità a vivere una vita sessale normale, o il più possibile vicino allo standard di normalità anche affettiva. Ne avevamo già parlato anche in questo articolo: sesso e disabili.
Occorre sottolineare come, viste appunto le sue diverse mansioni, in Italia sia scoppiata una sorta di polemica relativa all’introduzione di questa professione: secondo molti, infatti, il terapista sessuale altri non è che una persona che si prostituisce e che quindi sfrutta il suo corpo per ottenere un compenso di denaro.
Ma bisogna effettuare delle precise distinzioni che riguardano questi due mondi abbastanza differenti tra di loro e che, troppo spesso, vengono per errore confusi e scambiati, creando quindi della confusione nella mente di una persona.

Cosa fa il terapista sessuale

Occorre quindi precisare con attenzione le mansioni che riguardano la figura del terapista sessuale, le qual ancora oggi sono molto confuse.
In primo luogo, il terapista sessuale offre una consulenza a tutte quelle persone che, per un motivo fisico o psicologico, sono disabili: una menomazione fisica, come la perdita di entrambe le gambe oppure la paralisi totale o parziale del corpo o ancora un lieve ritardo mentale, fanno in modo che quella persona possa rientrare nella categoria delle persone disabili.
Queste ricevono dal terapista sessuale una sorta di consulto che permette loro di capire il mondo sessuale e come questo deve essere vissuto nella loro condizione.

Generalmente il terapista sessuale svolge il ruolo di voce amica, di conforto e soprattutto aiuta queste persone nel capire che, il sesso, è possibile anche per loro e vivere la loro sessualità, con massima libertà, non deve essere una sorta di limite che viene vincolato dalla loro condizione fisica o psicologica.

Si tratta quindi di un insieme di elementi che servono a sbloccare, almeno sotto il punto di vista emotivo, quel lato della propria vita che per loro sembra essere precluso.
Ma anche un contatto fisico oppure una carezza, che possono essere svolte in maniera molto semplice, rientra nelle mansioni del terapista sessuale sia di sesso femminile che maschile.
Il contatto tra la mano del terapista ed una zona sensibile del disabile, che non necessariamente deve essere inteso come l’organo sessuale, rappresenta un tipo di aiuto che, in questo caso, rientra nella sfera sessuale vera e propria.
Occorre anche parlare del fatto che, in alcune occasioni, il terapista sessuale aiuta moltissime persone a vivere la propria sessualità in maniera completa.
Specialmente in Europa, dove vi sono molti italiani che svolgono tale professione, il terapista svolge ulteriori mansioni come il masturbare la persona disabile che prova quindi delle sensazioni nuove che, probabilmente, fino a quel momento non venivano vissute da parte loro.
Anche questo compito risulta essere terapeutico visto che si punta ad offrire, al disabile, quel tipo di rapporto differente ma ovviamente privo di passione da parte dello stesso terapista.
Molte di queste figure professionali, sia in Italia ma soprattutto all’estero, hanno raccontato delle loro esperienze che riguardano queste mansioni aggiuntive: alcuni terapisti sessuali hanno spiegato che solo in rarissime occasioni concedono completamente il loro corpo per offrire, al loro paziente, quel momento di sessualità che viene vissuto da parte loro in maniera unica e piacevole.
Ovviamente viene anche premesso che il tutto viene effettuato in maniera molto distaccata per evitare che, la persona disabile, possa sviluppare una morbosità nei confronti del terapista stesso il quale deve accudire diverse persone e non solo quel paziente.
Non si parla quindi di prostituzione visto che, dietro tutti questi aspetti spesso non collegati al sesso, non vi è il solo compenso in denaro ma bensì il raggiungimento di un obiettivo ben preciso e chiaro.

Gli effetti della terapia

Gli effetti che derivano da questa terapia risultano essere differenti e come facilmente intuibile variano da caso a caso.
Ogni persona disabile che fa ricorso all’aiuto del terapista sessuale, nella maggior parte dei casi, riesce a vivere in maniera differente il suo stato e soprattutto la vita sessuale in maniera differente rispetto a quanto si possa immaginare.
Occorre dunque prestare la massima attenzione a questi particolari aspetti che vengono definiti come fondamentali e che permettono, ad una persona, di poter vivere la propria vita sessuale in maniera completa e senza limiti.
Ma essendoci ancora alcuni aspetti che sembrano andare oltre la soglia dell’accettazione popolare, la figura del terapista sessuale in Italia sta riscontrando diverse difficoltà nell’affermarsi anche se, col passare del tempo, questa sta piano piano riuscendo a ritagliarsi un ruolo sempre più visibile all’interno della comunità italiana nel suo intero complesso.