Inclusione sociale? Anche la sessualità ne fa parte

Inclusione sociale? Anche la sessualità ne fa parte

Inclusione sociale? Anche la sessualità ne fa parte

L’inclusione sociale non deve escludere la sessualità, perché è una componente che fa parte della vita e quindi merita il suo posto in tale ambito e lo stesso discorso deve valere per ogni essere umano, compreso quello con problemi di disabilità.

Ovviamente per loro risulta essere un po’ più problematico rispetto ad altri ma se hanno la fortuna di avere di fronte delle persone responsabili e dotati di una determinata dose di pazienza si possono fare passi in avanti che regala loro una buona esperienza di vita. Si va infatti sempre più sviluppando nella nostra nazione, i rapporti tra persone affette da disabilità ed altre in condizioni normali che riescono a far sfociare il loro legame in qualcosa di sessuale. Non bisogna però vederci qualcosa di marcio in ciò, perché vivere nella situazione di disabilità non deve estromettere loro la possibilità di avere una vita sessuale, anche perché potrebbe fare solo bene e portare una buona dose di felicità e scoprire qualcosa che non conosco e che sentono solo parlare. Inoltre potrebbe anche avere degli effetti positivi sulla loro psiche ed allo stesso tempo anche sul loro corpo dando una maggiore mobilità ed incentivandoli verso una ripresa, sempre laddove sia possibile.

La storia di Manuele

Manuele ha 29 anni, per un incidente avuto 2 anni prima ha perso il braccio sinistro e le dita del piede destro, inoltre è costretto ad utilizzare un tutore alla gamba sinistra perché ha subito diverse rotture delle ossa e ciò gli impediscono di camminare bene. Al posto del suo braccio sinistro nel tempo gli è stato possibile dotarsi di un braccio bionico che ha poi imparato ad utilizzare ed a conviverci, ciò però gli ha portato difficoltà nel rapporto con le persone, specie sotto la sfera sessuale. Tale condizione però ha iniziato ad avere qualche cambiamento quando ha conosciuto Patrizia, un’amica di suo cugino che ha avuto modo di parlare con lui e conoscere meglio la persona che è. Questa conoscenza è poi proseguita nel corso dei giorni e ha fatto crescere in entrambi la voglia di conoscersi meglio e Manuele ha potuto così constatare che non tutti sono così diffidenti a questo mondo. Patrizia ha scoperto che quel ragazzo che il destino ha deciso di porre in tale situazione ha ancora tanto da dare e che lei era onorata di poter condividere con lui parte della sua vita. Il rapporto è andato così crescendo e Manuele si è mostrato molto simpatico ed un tipo assai interessante, sempre con la battuta pronta e pronto a far breccia nel cuore della ragazza.

Tra sorrisi vari e discorsi che spaziavano su ogni campo i due sono diventati sempre più intimi e Manuele non ha perso tempo che gli sarebbe piaciuto condividere un’esperienza con lei che oramai mancava da più di due anni. Patrizia da un lato è rimasta stupita dal modo di fare del ragazzo e dall’altro onorata che aveva scelto proprio lei per questa proposta, così lei che non era affatto refrattaria ai modi divertenti del ragazzo ha fatto capire chiaramente che era possibile viversi tutto ciò. Insieme si sono diretti a casa di Patrizia ed una volta giunti all’appartamento si sono messi comodi, i loro discorsi hanno subito preso la direzione più piccante e ciò li ha portati ad avvicinarsi al motivo per cui erano lì. Sono partiti con baci assai focosi e con giochi di sguardi che hanno accesso la situazione, hanno poi deciso di continuare il tutto su un letto piuttosto che adattarsi al divano dove stavano ancora. Patrizia ha aiutato Manuele a togliere il tutore alla gamba e a svestirlo ma il ragazzo ha dimostrato che aveva imparato a gestire questa sua nuova vita ed essere autonomo. La ragazza è stata felice di vedere come il suo amico era così preso dalla situazione al punto tale di essere così attivo e ciò l’ha incentivata ancora di più ed ha iniziato così ad improvvisare uno spogliarello per lui, che guardava con molta attenzione. Si sono così ritrovati con solo l’intimo addosso e ciò ha fatto eccitare maggiormente i due partner, ma ovviamente dopo poco anche quei pochi capi d’abbigliamento sono stati dismessi per dare vita a qualcosa di più intrigante.

Dai baci si è passati alle carezze sul corpo ed alle bocche di entrambi che baciavano ogni parte sensibile dell’altro ed ovviamente i gemiti di piacere aumentavano rendendo assai piccante quel momento. Negli occhi dei due ragazzi c’era la voglia di andare oltre e scoprire fin dove si potevano spingere, Manuele che stava provando sensazioni forti che aveva oramai dimenticato, non pensava più alla sua disabilità e a ciò che gli aveva comportato. Patrizia invece non credeva di poter vivere qualcosa di simile ma per come era presa, non avrebbe mai messo la parola fine e stando a cavalcioni sopra il ragazzo si stava dando un gran da fare per farlo godere e ricevere lo stesso appagamento anche lei. Manuele la incitava con frasi a dir poco trasgressive e questo suo modo di fare piaceva molto alla ragazza che contraccambiava posando la sua lingua in diversi punto del suo busto atta proprio a provocare maggior piacere.

Si avvicinava così sempre più il momento di massimo godimento per entrambi ma che grazie alla bravura della donna, veniva posticipata per vivere ancora di più ciò che stavano vivendo. Patrizia consapevole della difficoltà di movimenti del partner, non ha fatto mancare la possibilità di poter svolgere quell’atto sessuale in modo diverso e così si è prodigata anche in altre posizione, accendendo ancor più la voglia di Manuele. Il momento finale di tanto impeto da parte dei due amanti del momento stava oramai giungendo e ciò stava regalando gli ultimi istanti di un’esperienza davvero forte, quando l’amplesso è arrivato la soddisfazione fisica e mentale è stata reciproca. Guardandosi poi negli occhi non si sono persi d’animo a far capire all’altro di quanto piacevole è stato il tutto e che quindi doveva avere modo di poter capitare ancora. L’assenso è stato pressoché scontato e così quella conoscenza casuale, ha portato due persone dalle diverse situazioni ad essere legati l’uno all’altro per un tempo tutto da stabilire, visto che la vita è imprevedibile ed ogni giorno va vissuto nel migliore dei modi.

Innamorarsi di un uomo disabile

Innamorarsi di un uomo disabile

Sono Sofia, una ragazza di 28 anni. Innamorarsi di un uomo disabile è tra le cose che non mi aspettavo. Ho sempre voluto sperimentare esperienze sessuali nuove ed appaganti perché il sesso per me è sempre stato qualcosa di piacevole e per cui vale la pena lasciarsi trasportare. Posso dire di aver provato davvero tanti tipi di rapporti con uomini vari. Il mio obbiettivo principale è sempre stato quello di garantire a me e agli uomini un’esperienza piacevole.

Un giorno mi sono trovata in una situazione di passione inaspettata

Il suo nome è Luigi ed è una persona che conosco da anni ormai. Amico d’infanzia di mio fratello e compagno anche di diverse uscite tra amici. Abbiamo passato giorni piacevoli insieme: gite, vacanze, ma anche semplici cene in compagnia. La sua disabilità è legata ad una completa paralisi dal bacino in giù per via di un grave incidente stradale di cui fu protagonista qualche anno fa. Una vicenda che mi ha permesso di conoscerlo ancor di più e di ammirarne le qualità morali vista la sua forza di carattere. Mi sono detta che non ci deve essere nessun tabù nella vita.

Probabilmente è stato proprio questo a far scattare in me quella molla che ha suscitato grande interesse. Infatti col passare del tempo mi accorgevo di guardarlo sempre di più con altri occhi. I miei non erano occhi né di pietà e né tanto meno di compassione. In alcuni momenti notavo di essere molto e irrimediabilmente attratta da Luigi, dalla sua personalità che sempre in me aveva suscitato un certo fascino.

Luigi nonostante la sua disabilità faceva e fa ancora oggi di tutto per tenersi in forma. Le sue braccia possenti e le spalle robuste erano per me simbolo di protezione che avrei voluto tutta per me.
Ci vedevamo frequentemente visto il legame con mio fratello e visto che non di rado uscivamo insieme. E così tra una chiacchiera e l’altra all’interno del solito bar si arrivò a parlare di sesso. Il sesso con un disabile mi intrigava e non poco, ancor di più se avessi potuto condividere questa esperienza trasgressiva ed eccitante con Luigi che da sempre era per me affascinante. Iniziammo a scambiarci degli sguardi che mai potrò dimenticare visto che nessun altro uomo mi ha più guardata così. Solo lui sapeva ammirarmi con quegli occhi pieni di interesse: sapevo che se era per lui mi avrebbe volentieri stracciato i vestiti da dosso. E forse non avrei opposto resistenza. Così decisi, anche per stemperare la tensione che avevo per via di queste sensazioni anomale, di andare fuori al locale per fumare. Iniziai ad accendere la sigaretta quando ad un certo punto arrivò lui con l’accendino in mano pronto ad accendermela. Questo gesto mi fece capire che il mio interesse era reale e che seriamente avrei voluto condividere un’esperienza di sesso con lui.

Si accende la scintilla

Così in un batter d’occhio lui iniziò a sedurmi con frasi che erano molto piccanti per me. 

Fino ad arrivare alla fatidica domanda, ovvero se avessi voglia di sperimentare il sesso con un disabile di cui parlavamo dentro. Pur provando un po’ di imbarazzo non esitai a dirgli di sì e a confessare che proprio lui era diventato per me un vero e proprio oggetto del desiderio. Volevo fare sesso con lui e sperimentare cosa volesse dire il sesso con un disabile. Così iniziammo a sorridere in un modo che lasciava trasparire molta eccitazione da parte di entrambi. Finché non fu lui a dirmi che nella sua casa avremmo potuto fare sesso visto che aveva tutto ciò che serviva e le sue comodità. Insieme andammo verso la mia auto: lo aiutai a salire a bordo e già in quel momento mentre lo toccavo, anche semplicemente sfiorandoci le mani, il mio desiderio di sesso aumentava tantissimo. Durante il tragitto fu molto tenero in quanto mi disse che sarebbe stata per me un’esperienza diversa rispetto al sesso con un uomo abile. Ma io non volevo sentire nulla, avevo voglia di soddisfare i suoi desideri erotici.

A casa sua: oasi di pace e sensualità

Una volta saliti a casa sua, fui colpita dal grande ordine della sua casa. Ma in pochi minuti ci ritrovammo a baciarci visto che non resistevo più e avevo solo voglia di vedere il suo fisico palestrato. Gli tolsi immediatamente la maglietta ed iniziai a baciargli il petto muscoloso che avevo sempre desiderato. Mi piaceva tutto: dal suo profumo alla sua pelle delicata fino ad arrivare alle sue labbra carnose. Per via della sua disabilità mi spiegò subito che l’erezione sarebbe stata intermittente ma proprio questo poteva essere visto come segnale di enorme piacere visto che non gli succedeva di frequente. Così come mi disse che non mi sarei potuta aspettare una vera e propria eiaculazione, ma che comunque potevo praticargli sia la masturbazione che del sesso orale. Iniziai a toccarlo con la mano e notavo che gli piaceva tantissimo questa cosa. Successivamente non esitai ad iniziare a leccarglielo e lo sentivo ansimare, a dimostrazione di quanto stesse godendo all’idea che ero io a leccargli il suo pene.
Dopo qualche minuto anche lui aveva voglia di spogliarmi: ero rimasta in reggiseno e slip e in pochissimi secondi me li tolse. Ero completamente nuda e per com’ero eccitata avrebbe potuto farmi di tutto. Così con le sue mani iniziò ad accarezzare la mia vagina bagnata e super eccitata che non aspettava altro che le sue dita voluminose e molto delicate. Godevo tantissimo e successivamente iniziò a farmi stendere su un letto a cui si avvicinò con la sedia a rotelle e grazie alla sua bocca morbida e delicata leccava la mia vagina. Furono dei minuti interminabili visto che mentre lui leccava e toccava io godevo e mi bagnavo sempre di più. Non ce la facevo a resistere, avevo solo voglia che non smettesse mai.
Entrambi eravamo consapevoli di aver vissuto un’esperienza piccante e che sarebbe stata indimenticabile. Così dopo due ore di pratiche sessuali che facevano godere sia me che lui, decidemmo di rimanere qualche minuto completamente nudi abbracciandoci. Fu un momento che non dimenticherò mai e perciò posso davvero dire che fare sesso con una persona disabile è davvero un’esperienza che vale la pena provare.

Innamorarsi di un uomo disabile

Amore e disabilità: un binomio strano per me. Non avrei mai pensato prima di poter condividere il sesso con un uomo disabile, eppure mi trovai in questa situazione.

Semplicemente a volte non ci pensiamo: non lo contempliamo tra i casi possibili. La prima volta è stata un’esperienza molto piccante che non potrò dimenticare. Un’esperienza che mi ha fatto innamorare di uomo meraviglioso.

Nessun tabù alla voglia di vivere

Nessun tabù alla voglia di vivere

La disabilità a volte viene vista da molte persone come un tabù nel sesso, ma dopo l’esperienza avuta posso dire che non è sempre così. Infatti posso testimoniare che anche con un handicap si può stare bene durante l’atto. Sessualità e disabilità non è un tema tabù, come spesso si può pensare: al contrario. È l’incontro tra persone che può essere vissuto come un’esperienza fantastica e normale.

Voglio raccontare un incontro particolare che mi ha riempito di gioia

Mi chiamo Loretta ed ho 29 anni, qualche tempo fa ho avuto modo di conoscere un uomo di 36 anni, di nome Maurizio, in chat che dalle foto si presentava molto carino e ciò mi ha portato a conoscerlo meglio. Dopo pochi minuti che parlavamo però, lui ci ha tenuto a dirmi che dovevo sapere qualcosa di lui che mi avrebbe potuto far cambiare idea sulla conoscenza. A quel punto quindi ho pensato che fosse fidanzato o sposato visto che è facile beccare in chat persone che sono impegnate in delle vicende sentimentali. Invece mi ha detto che lui non aveva più una gamba e che al posto di essa ne aveva una artificiale realizzata in carbonio, tutto ciò a causa di un incidente avuto in moto diversi anni prima. Sinceramente non me la sono sentita di tirarmi indietro visto che non reputavo un problema così insormontabile ciò che mi aveva detto. A quel punto quindi il dialogo è proseguito e man mano che si andava avanti diventava tutto più interessante. Maurizio mi stava facendo capire che era un uomo alquanto spiritoso e che gli piaceva molto provocare, io di certo non ero da meno e così abbiamo virato i nostri discorsi sulla sfera sentimentale prima ed intima poi. Questo nostro modo di fare ci ha portati quindi ad avere sempre più curiosità di incontrarci ed allora ci siamo organizzati per mettere in atto tutto ciò. Anche abitando in due città differenti, non eravamo così distanti, così una volta deciso il giorno ed il luogo, abbiamo aspettato che il nostro incontro avvenisse.

Nessun tabù

E quel giorno ci siamo ritrovati faccia a faccia e guardandoci negli occhi abbiamo capito che quell’incontro si sarebbe rivelato assai intrigante. Non davo per nulla peso a ciò che mi aveva riferito in merito alla sua gamba ed infatti è stato lui ad aprire l’argomento una volta che eravamo di fronte. Quando poi ci siamo spostati verso casa sua, mi ha mostrato ciò che l’incidente aveva comportato. Essendo una ragazza sincera devo ammettere che sono rimasta più colpita dalle cicatrici che erano sulla gamba che si era salvata, visto che ne erano presenti ben tre ed una più lunga dell’altra. Lui per smorzare l’argomento che era alquanto serio, ha iniziato a fare dall’autoironia e così ha reso più leggero quel momento, ciò ha dato il via al nostro avvicinarci. Ha iniziato così a farmi i complimenti sul mio aspetto estetico e sul mio modo di sorridere, io invece ho potuto apprezzare i suoi bei occhi e le labbra da baciare. Proprio quest’ultime le guardavo con maggiore attenzione e Maurizio notando questa cosa, mi ha fatto capire che se volevo potevo tranquillamente baciarle ed io non me lo sono fatta ripetere due volte. Quel bacio ha scatenato così quello che nelle nostre menti già c’era, infatti se ne sono ripetute diverse e dalle comodo poltrone poi ci siamo spostati sul letto assai più confortevole.

Abbiamo vissuto un incontro indimenticabile

I vestiti man mano sono iniziati a scorrere via, Maurizio con i suoi modi di fare non faceva sentire per nulla il suo handicap dicendomi di comportarmi come se fosse tutto nella normalità, così dentro di me l’eccitazione non faceva altro che aumentare. Aveva un modo di coinvolgermi fisicamente che unito alla sua parlantina rendeva tutto più erotico, riusciva ad entrarmi nella mente e farmi fare pensieri davvero impuri. Ero completamente presa e così mi sono lasciata andare del tutto facendo vedere a lui di cosa era capace quando venivo stuzzicata. La mia lingua e le mie mani hanno preso in mano la situazione ed hanno girovagato sul corpo del mio partner del momento che con gli sguardi e qualche parola a dir poco piccante, facevano capire che stava apprezzando. Ciò non faceva altro che rendere ancora più allettante il mio da farsi e man mano che proseguivo, tanti pensieri si formulavano nella mia mente, in pochi secondi diventavano azioni e ciò mi stava facendo impazzire. Spasmi di piacere e gemiti alquanto rumorosi stavano alimentando quel momento di passione tra noi ed i nostri sguardi ci facevano percepire che avevamo trovato l’anello di congiunzione tra noi. Il tempo trascorreva e ci avvicinavamo molto soddisfatti all’amplesso entrambi, quando poi esso è sopraggiunto abbiamo capito che facilmente ci sarebbe stato un bis e che quell’incontro non sarebbe stato del tutto isolato. Alla fine dell’atto sessuale quindi ci siamo continuati a guardare e a sorriderci, entrambi sembravamo sorpresi da ciò che era avvenuto. Lui non mi nascosto che non si aspettava che fossi andata fino in fondo dopo aver visto il suo handicap. Gli ho fatto così capire che per me non rappresentava un problema, ma che ciò lo rendeva ancora più forte e che era da apprezzare il suo modo di gestire un evento così spiacevole della vita.

È nata una bella storia che prosegue

Ci conoscevamo solo da pochi giorni ma la sintonia era già forte e ciò ha fatto si che gli incontri successivi ci hanno unito ancora di più ed ora che sono passati pochi mesi da quel fatidico primo incontro, la relazione prosegue a gonfie vele. A volte la chat può regalare davvero momenti inaspettati e se non ci si ferma al primo ostacolo, si possono scoprire persone interessanti. Sesso tra disabili non è un amore impossibile Anzi! Per me è stata la prima esperienza con una persona con un handicap fisico che non mi ha limitata e che mi ha portata a scoprire l’amore.

Disabilità e sessualità

Disabilità e sessualità

Sfatiamo qualche tabù

Quando si tenta di abbinare disabilità e sessualità forse non è sempre facile, molti credono che perché si è disabili si è privati dal fare sesso, invece non è così.

Molto dipende dal tipo di disabilità, ma una soluzione a ciò si può sempre trovare. Anche per chi ha una disabilità deve poter godere del diritto di soddisfare i richiami atavici della sfera emotiva. Nel farlo però occorrono persone che siano disposte a farsi carico di dover assistere al meglio il disabile in questione e riuscire a fargli provare un’esperienza che risulti essere degna di nota. Si possono così leggere storie dove il sesso tra una persona disabile ed una persona normodotata prende vita facendola sembrare più normale possibile superando i pregiudizi che chi legge può avere. Inoltre sarà facile anche provare una sorta di eccitazione per la situazione in sé stessa perché il sesso è bello chiunque siano i componenti a realizzarlo.

Tino ci racconta la sua storia

M chiamo Tino ed ho 33 anni. Racconto la mia esperienza sessuale con una ragazza disabile. Tempo fa mi è capitato di conoscere in chat la 27nne Michela, lei inizialmente ha omesso di dire il suo problema, limitandosi a dire che non era una ragazza come tante altre. Ovviamente tale frase non mi ha stupito più di tanto, perché quasi tutte le ragazze tendono a dirla quando iniziano una nuova conoscenza e quindi la conversazione è andata avanti mantenendo i canoni standard. Era molto carina ed era molto aperta e diretta nel suo modo di parlare, infatti dopo poco ci stavamo già organizzando per vederci, a questo punto però lei ha iniziato ad accennare al suo problema. Ha iniziato con il dire che aveva un problema motorio che le impediva di camminare correttamente ed anche la presa delle mani non era ottimale. Sinceramente ciò mi ha frenato un po’ sia perché ha atteso per dirmelo sia perché non ho mai avuto esperienza in tale contesto. La mia curiosità però non era svanita ed incuriosito dalla persona che era le ho dato modo di aprirsi sempre di più. Abbiamo continuato a parlare e ci siamo accordati per vederci la settimana dopo, così ci siamo scambiati numeri di telefono e mi ha dato il suo indirizzo dove passarla a prendere. Durante in giorni di attesa dell’incontro le nostre conversazioni proseguivano e spesso e volentieri diventano hot, Michela sapeva farci e mi piaceva come interveniva in ogni contesto.

Il giorno dell’incontro

Arrivato poi il giorno dell’incontro, la sfortuna ha voluto che era una giornata alquanto uggiosa, ma ciò non ci ha impedito di dare comunque vita al nostro appuntamento. Sono così andato a prenderla giù al suo palazzo e lei è scesa accompagnata dalla madre visto che non era facile per lei camminare da sola, subito dopo mi sono fatto avanti io e l’ho aiutata ad entrare in auto. Siamo così andati a farci un giro e fermati non troppo lontano da casa sua, abbiamo iniziato a parlare e conoscerci meglio.

Aveva un viso molto intrigante e mi piaceva come sorrideva, era difficile però non notare i tutori che portava alle gambe e che l’aiutavano al meglio a reggersi in piedi. Essendo molto diretta Michela mi ha fatto capire che aveva voglia di fare sesso e quindi di appartarci pochi metri dopo a dove eravamo in modo che nessuno ci avrebbe potuto vedere facilmente. C’è da dire che la pioggia ci ha aiutato molto visto che i vetri si appannavano e la pioggia che scendeva rendeva difficile vederci da fuori dall’abitacolo, e poi la strada non era molto trafficata. Così una volta posizionati, lei mi ha spiegato come fare per riuscire a fare del sesso senza troppe complicazioni. Dei baci passionali hanno rotto il ghiaccio tra noi e man mano le mie mani hanno iniziato ad accarezzare il suo seno mentre la mia lingua scendeva sul suo collo, provocandole dei brividi di piacere. L’eccitazione saliva man mano e così lei mi ha invitato a spogliarla di più per poter iniziare ad essere più intimi possibili. Nel fare ciò ovviamente abbiamo dovuto togliere i tutori così le era più facile muoversi e permettere a me di poter stare sopra di lei ed iniziare l’atto sessuale.

La nostra esperienza

Con la camicia sbottonata, la gonna alzata e senza avere più l’ostacolo dei tutori, lei mi guardava con quella intensità che faceva capire che la voglia di me era tanta. Così si è avvicinata alle mie gambe dicendomi di sbottonare i jeans e di tirare fuori il mio pene per poterlo prendere tra le mani e giocare con la bocca. Ho eseguito perché ero sempre più curioso di vedere cosa sarebbe successo, Michela ha iniziato a giocare di bocca ed ha dimostrato di saperci fare. Così la mia voglia di fare sesso era aumentata di un bel po’, dopo diversi minuti era arrivato il momento di darci dentro.

Sono salito sopra di lei e dopo aver indossato il preservativo ho iniziato a penetrarla vedendo il suo volto completamente assorto dal momento, mi passa la lingua sul collo e ciò contribuiva ad aumentare la mia foga. Lei poi mi invitava a sbatterla sempre più forte perché aveva voglia di godere e che le era mancato non poterlo fare negli ultimi mesi, così ogni suo gemito di piacere mi gasava molto. Purtroppo non c’è stato modo di cambiare posizione ma nonostante tutto l’atto si stava concretizzando al meglio e quando entrambi abbiamo raggiunto l’amplesso è stato lo stesso soddisfacente. Una volta finito mi sono reso conto che per quanto non fosse stato semplice il tutto, non è stato per niente male ciò che insieme avevamo fatto. Entrambi siamo rimasti contenti ed infatti alcuni baci passionali si sono ripetuti prima che ci avviassimo di nuovo verso casa sua. Nel salutarci ci siamo detti di non perderci di vista e che quando volevamo ci saremmo potuti rivedere e vivere di nuovo tale esperienza però stavolta magari andando in albergo per poter stare più comodi.

Tornando a casa non mi sono pentito di aver fatto un incontro così anche perché sono stato bene e non rinnego mai nulla di quello che faccio. Da quel giorno, sono passate alcune settimane ma a breve ci sarà il nostro incontro, sperando che vada bene come l’ultima volta.