Inclusione sociale? Anche la sessualità ne fa parte

Inclusione sociale? Anche la sessualità ne fa parte

Inclusione sociale? Anche la sessualità ne fa parte

L’inclusione sociale non deve escludere la sessualità, perché è una componente che fa parte della vita e quindi merita il suo posto in tale ambito e lo stesso discorso deve valere per ogni essere umano, compreso quello con problemi di disabilità.

Ovviamente per loro risulta essere un po’ più problematico rispetto ad altri ma se hanno la fortuna di avere di fronte delle persone responsabili e dotati di una determinata dose di pazienza si possono fare passi in avanti che regala loro una buona esperienza di vita. Si va infatti sempre più sviluppando nella nostra nazione, i rapporti tra persone affette da disabilità ed altre in condizioni normali che riescono a far sfociare il loro legame in qualcosa di sessuale. Non bisogna però vederci qualcosa di marcio in ciò, perché vivere nella situazione di disabilità non deve estromettere loro la possibilità di avere una vita sessuale, anche perché potrebbe fare solo bene e portare una buona dose di felicità e scoprire qualcosa che non conosco e che sentono solo parlare. Inoltre potrebbe anche avere degli effetti positivi sulla loro psiche ed allo stesso tempo anche sul loro corpo dando una maggiore mobilità ed incentivandoli verso una ripresa, sempre laddove sia possibile.

La storia di Manuele

Manuele ha 29 anni, per un incidente avuto 2 anni prima ha perso il braccio sinistro e le dita del piede destro, inoltre è costretto ad utilizzare un tutore alla gamba sinistra perché ha subito diverse rotture delle ossa e ciò gli impediscono di camminare bene. Al posto del suo braccio sinistro nel tempo gli è stato possibile dotarsi di un braccio bionico che ha poi imparato ad utilizzare ed a conviverci, ciò però gli ha portato difficoltà nel rapporto con le persone, specie sotto la sfera sessuale. Tale condizione però ha iniziato ad avere qualche cambiamento quando ha conosciuto Patrizia, un’amica di suo cugino che ha avuto modo di parlare con lui e conoscere meglio la persona che è. Questa conoscenza è poi proseguita nel corso dei giorni e ha fatto crescere in entrambi la voglia di conoscersi meglio e Manuele ha potuto così constatare che non tutti sono così diffidenti a questo mondo. Patrizia ha scoperto che quel ragazzo che il destino ha deciso di porre in tale situazione ha ancora tanto da dare e che lei era onorata di poter condividere con lui parte della sua vita. Il rapporto è andato così crescendo e Manuele si è mostrato molto simpatico ed un tipo assai interessante, sempre con la battuta pronta e pronto a far breccia nel cuore della ragazza.

Tra sorrisi vari e discorsi che spaziavano su ogni campo i due sono diventati sempre più intimi e Manuele non ha perso tempo che gli sarebbe piaciuto condividere un’esperienza con lei che oramai mancava da più di due anni. Patrizia da un lato è rimasta stupita dal modo di fare del ragazzo e dall’altro onorata che aveva scelto proprio lei per questa proposta, così lei che non era affatto refrattaria ai modi divertenti del ragazzo ha fatto capire chiaramente che era possibile viversi tutto ciò. Insieme si sono diretti a casa di Patrizia ed una volta giunti all’appartamento si sono messi comodi, i loro discorsi hanno subito preso la direzione più piccante e ciò li ha portati ad avvicinarsi al motivo per cui erano lì. Sono partiti con baci assai focosi e con giochi di sguardi che hanno accesso la situazione, hanno poi deciso di continuare il tutto su un letto piuttosto che adattarsi al divano dove stavano ancora. Patrizia ha aiutato Manuele a togliere il tutore alla gamba e a svestirlo ma il ragazzo ha dimostrato che aveva imparato a gestire questa sua nuova vita ed essere autonomo. La ragazza è stata felice di vedere come il suo amico era così preso dalla situazione al punto tale di essere così attivo e ciò l’ha incentivata ancora di più ed ha iniziato così ad improvvisare uno spogliarello per lui, che guardava con molta attenzione. Si sono così ritrovati con solo l’intimo addosso e ciò ha fatto eccitare maggiormente i due partner, ma ovviamente dopo poco anche quei pochi capi d’abbigliamento sono stati dismessi per dare vita a qualcosa di più intrigante.

Dai baci si è passati alle carezze sul corpo ed alle bocche di entrambi che baciavano ogni parte sensibile dell’altro ed ovviamente i gemiti di piacere aumentavano rendendo assai piccante quel momento. Negli occhi dei due ragazzi c’era la voglia di andare oltre e scoprire fin dove si potevano spingere, Manuele che stava provando sensazioni forti che aveva oramai dimenticato, non pensava più alla sua disabilità e a ciò che gli aveva comportato. Patrizia invece non credeva di poter vivere qualcosa di simile ma per come era presa, non avrebbe mai messo la parola fine e stando a cavalcioni sopra il ragazzo si stava dando un gran da fare per farlo godere e ricevere lo stesso appagamento anche lei. Manuele la incitava con frasi a dir poco trasgressive e questo suo modo di fare piaceva molto alla ragazza che contraccambiava posando la sua lingua in diversi punto del suo busto atta proprio a provocare maggior piacere.

Si avvicinava così sempre più il momento di massimo godimento per entrambi ma che grazie alla bravura della donna, veniva posticipata per vivere ancora di più ciò che stavano vivendo. Patrizia consapevole della difficoltà di movimenti del partner, non ha fatto mancare la possibilità di poter svolgere quell’atto sessuale in modo diverso e così si è prodigata anche in altre posizione, accendendo ancor più la voglia di Manuele. Il momento finale di tanto impeto da parte dei due amanti del momento stava oramai giungendo e ciò stava regalando gli ultimi istanti di un’esperienza davvero forte, quando l’amplesso è arrivato la soddisfazione fisica e mentale è stata reciproca. Guardandosi poi negli occhi non si sono persi d’animo a far capire all’altro di quanto piacevole è stato il tutto e che quindi doveva avere modo di poter capitare ancora. L’assenso è stato pressoché scontato e così quella conoscenza casuale, ha portato due persone dalle diverse situazioni ad essere legati l’uno all’altro per un tempo tutto da stabilire, visto che la vita è imprevedibile ed ogni giorno va vissuto nel migliore dei modi.

Sessualità e disabilità mentale

Sessualità e disabilità mentale

Il difficile equilibrio tra sessualità e disabilità mentale

La sessualità e disabilità mentale nella maggior parte dei casi viene vissuta male soprattutto dalle persone che circondano chi la possiede, ma fortunatamente non tutti riescono ad essere così distaccati e c’è chi risulta essere sensibile a riguardo.

Grazie a ciò quindi si capisce che anche chi ha un determinato problema di disabilità ha bisogno comunque di poter vivere la sua sessualità nel miglior modo possibile, ma per fare ciò ha bisogno di persone che comprendono e che aiutino a rendere possibile tutto ciò. Ecco che quindi si realizzano delle storie tra queste persone disabili ed altre che regalano così momenti intensi di felicità facendo risultare un atto sessuale come qualcosa di normale in una situazione del genere.

La storia

In questa storia a sfondo sessuale i protagonisti sono Martina e Giuseppe, la prima con disabilità cognitiva ed il secondo un ragazzo universitario che studia alla facoltà di medicina. Proprio grazie a questi suoi studi ha approfondito l’argomento sulla disabilità e ha fatto si che la sua futura professione fosse rivolta maggiormente a persone affette da queste diverse patologie mentali. Lavorando come stagista presso un ospedale, Giuseppe ha avuto modo di conoscere Martina, che per alcune problematiche veniva nella struttura, così essendo coetanei hanno avuto modo di legare anche se con non poche difficoltà.

La ragazza man mano riusciva a farsi capire sempre più e Giuseppe man mano ha iniziato ad affezionarsi al punto tale da vedersi anche al di fuori della struttura ospedaliera, visto che i genitori di Martina avevano acquistato fiducia e vedevano la figlia trovarsi a suo agio con il ragazzo. Da qui poi è partita una conoscenza sempre più profonda tra i due e con gesti e poche parole Martina è riuscita a far capire che voleva provare ciò che nella sua vita mai aveva avuto modo di vivere, ovvero il sesso.

A tale situazione Giuseppe non sapeva bene come comportarsi visto lo stato della ragazza, quindi dopo averci pensato un po’ ha deciso di parlarne con i genitori di lei che si sono mostrati aperti a ciò e hanno dato il loro benestare. La motivazione di tale scelta è stata che volevano che la figlia si sentisse una ragazza come le altre, nel modo più ampio del termine e così hanno fatto in modo da lasciarli da soli a casa un giorno per potersi vivere tutto al meglio. A tal punto Giuseppe sapeva che doveva fare in modo da regalare un sogno a Martina e farle vivere un’esperienza che fosse risultata più naturale possibile ma allo stesso modo anche intensa e bella da ricordare poi.

Così il tutto è iniziato con lui che si è avvicinato alla ragazza ed accarezzandola le faceva capire di rilassarsi e di viversi il momento che stava per concretizzarsi, lei con i suoi occhi dichiarava la felicità di trovarsi lì con lui in quel preciso istante. Martina quindi a sorpresa ha iniziato a togliere da sola la camicia che indossava e scoprire il suo seno nudo, Giuseppe ammirava il suo bel corpo ed iniziava ad essere preso dalla situazione, c’era silenzio intorno a loro e ciò rendeva l’atmosfera più romantica.

Un nuovo inizio

Il ragazzo poi decide di mettere un sottofondo musicale delicato così sarebbe servito a rilassare entrambi e farli avvicinare sempre più l’uno all’altro, infatti dopo pochi secondi c’è stato il bacio tanto atteso da Martina. La gioia e la serenità in quella stanza avevano preso il sopravvento ma si faceva spazio la voglia dei ragazzi di scoprirsi sotto un altro aspetto che sembrava impensabile solo a parlarne ma che uscendo dagli schemi della società moderna hanno saputo superare. Su quel letto si stava vivendo la sessualità di una ragazza che voleva solo essere felice e sentirsi normale per poter avere anche lei la sua dose di naturalezza e Giuseppe era felice di ciò che stava concedendo e che stava vivendo sulla sua pelle.

I baci diventavano sempre più passionali e stare così in intimità stava sbloccando Martina che nonostante i suoi silenzi ed i suoi modi di fare dava modo a Giuseppe di percepire la voglia che aveva di lui. Il ragazzo ovviamente era preso oramai ed il suo corpo testimoniava l’attrazione verso quella ragazza dal bel corpo e dagli occhi chiari che lo fissavano in maniera dolce. Le mani del ragazzo percorrevano ogni centimetro del corpo di lei che con gli sguardi faceva capire di apprezzare e a sua volta sorrideva e accarezzava i capelli di lui, dentro quell’involucro si nascondeva una ragazza che voleva vivere intensamente.

Giuseppe lo aveva capito e stava dando il meglio di sé per essere dolce ed allo stesso tempo molto voglioso per vivere l’atto sessuale sempre più con maggiore foga e desiderio. Intanto i due ragazzi erano nudi e pronti a viversi in pieno il sesso così dopo aver giocato tra le gambe di lei, il ragazzo ha iniziato a penetrarla e Martina aveva sul volto un’espressione tanto distesa quanto nuova.

Giuseppe non l’aveva mai vista così e la conosceva da mesi, ciò lo galvanizzava e faceva si da farlo continuare in quello che stava facendo notando che la sua partner era sempre più coinvolta e partecipava come poteva all’atto. Essendo un’esperienza nuova per lei, il ragazzo la incitava nei movimenti e a fargli capire che era tutto normale e ciò serviva a far si che nella mente di lei si sviluppassero pensieri positivi ed intriganti allo stesso tempo. Infatti Martina era sempre più curiosa e nel cambiare la posizione che stavano assumendo faceva capire che voleva provare molto di questo mondo che stava scoprendo e che le stava piacendo molto.

Questo modo di fare della ragazza spingeva Giuseppe a fare i più e a capire che dietro il mondo della disabilità cognitiva si possono nascondere lati positivi che si deve fare in modo da tirare fuori per rendere normale tale situazione che la natura ha preservato per queste persone. Sono così riusciti ad arrivare entrambi all’amplesso assoluto e tra qualche gemito di piacere e parecchi sorrisi e sguardi reciproci hanno realizzato qualcosa di unico. Una volta ricomposti poi hanno atteso l’arrivo dei genitori della ragazza e quando quest’ultimi sono rientrati, hanno potuto ammirare l’espressione felice dipinto sul volto della loro figlia. Hanno così avuto la conferma che il loro modo di fare aveva regalato a Martina qualcosa di grande.

 

 

Innamorarsi di un uomo disabile

Innamorarsi di un uomo disabile

Sono Sofia, una ragazza di 28 anni. Innamorarsi di un uomo disabile è tra le cose che non mi aspettavo. Ho sempre voluto sperimentare esperienze sessuali nuove ed appaganti perché il sesso per me è sempre stato qualcosa di piacevole e per cui vale la pena lasciarsi trasportare. Posso dire di aver provato davvero tanti tipi di rapporti con uomini vari. Il mio obbiettivo principale è sempre stato quello di garantire a me e agli uomini un’esperienza piacevole.

Un giorno mi sono trovata in una situazione di passione inaspettata

Il suo nome è Luigi ed è una persona che conosco da anni ormai. Amico d’infanzia di mio fratello e compagno anche di diverse uscite tra amici. Abbiamo passato giorni piacevoli insieme: gite, vacanze, ma anche semplici cene in compagnia. La sua disabilità è legata ad una completa paralisi dal bacino in giù per via di un grave incidente stradale di cui fu protagonista qualche anno fa. Una vicenda che mi ha permesso di conoscerlo ancor di più e di ammirarne le qualità morali vista la sua forza di carattere. Mi sono detta che non ci deve essere nessun tabù nella vita.

Probabilmente è stato proprio questo a far scattare in me quella molla che ha suscitato grande interesse. Infatti col passare del tempo mi accorgevo di guardarlo sempre di più con altri occhi. I miei non erano occhi né di pietà e né tanto meno di compassione. In alcuni momenti notavo di essere molto e irrimediabilmente attratta da Luigi, dalla sua personalità che sempre in me aveva suscitato un certo fascino.

Luigi nonostante la sua disabilità faceva e fa ancora oggi di tutto per tenersi in forma. Le sue braccia possenti e le spalle robuste erano per me simbolo di protezione che avrei voluto tutta per me.
Ci vedevamo frequentemente visto il legame con mio fratello e visto che non di rado uscivamo insieme. E così tra una chiacchiera e l’altra all’interno del solito bar si arrivò a parlare di sesso. Il sesso con un disabile mi intrigava e non poco, ancor di più se avessi potuto condividere questa esperienza trasgressiva ed eccitante con Luigi che da sempre era per me affascinante. Iniziammo a scambiarci degli sguardi che mai potrò dimenticare visto che nessun altro uomo mi ha più guardata così. Solo lui sapeva ammirarmi con quegli occhi pieni di interesse: sapevo che se era per lui mi avrebbe volentieri stracciato i vestiti da dosso. E forse non avrei opposto resistenza. Così decisi, anche per stemperare la tensione che avevo per via di queste sensazioni anomale, di andare fuori al locale per fumare. Iniziai ad accendere la sigaretta quando ad un certo punto arrivò lui con l’accendino in mano pronto ad accendermela. Questo gesto mi fece capire che il mio interesse era reale e che seriamente avrei voluto condividere un’esperienza di sesso con lui.

Si accende la scintilla

Così in un batter d’occhio lui iniziò a sedurmi con frasi che erano molto piccanti per me. 

Fino ad arrivare alla fatidica domanda, ovvero se avessi voglia di sperimentare il sesso con un disabile di cui parlavamo dentro. Pur provando un po’ di imbarazzo non esitai a dirgli di sì e a confessare che proprio lui era diventato per me un vero e proprio oggetto del desiderio. Volevo fare sesso con lui e sperimentare cosa volesse dire il sesso con un disabile. Così iniziammo a sorridere in un modo che lasciava trasparire molta eccitazione da parte di entrambi. Finché non fu lui a dirmi che nella sua casa avremmo potuto fare sesso visto che aveva tutto ciò che serviva e le sue comodità. Insieme andammo verso la mia auto: lo aiutai a salire a bordo e già in quel momento mentre lo toccavo, anche semplicemente sfiorandoci le mani, il mio desiderio di sesso aumentava tantissimo. Durante il tragitto fu molto tenero in quanto mi disse che sarebbe stata per me un’esperienza diversa rispetto al sesso con un uomo abile. Ma io non volevo sentire nulla, avevo voglia di soddisfare i suoi desideri erotici.

A casa sua: oasi di pace e sensualità

Una volta saliti a casa sua, fui colpita dal grande ordine della sua casa. Ma in pochi minuti ci ritrovammo a baciarci visto che non resistevo più e avevo solo voglia di vedere il suo fisico palestrato. Gli tolsi immediatamente la maglietta ed iniziai a baciargli il petto muscoloso che avevo sempre desiderato. Mi piaceva tutto: dal suo profumo alla sua pelle delicata fino ad arrivare alle sue labbra carnose. Per via della sua disabilità mi spiegò subito che l’erezione sarebbe stata intermittente ma proprio questo poteva essere visto come segnale di enorme piacere visto che non gli succedeva di frequente. Così come mi disse che non mi sarei potuta aspettare una vera e propria eiaculazione, ma che comunque potevo praticargli sia la masturbazione che del sesso orale. Iniziai a toccarlo con la mano e notavo che gli piaceva tantissimo questa cosa. Successivamente non esitai ad iniziare a leccarglielo e lo sentivo ansimare, a dimostrazione di quanto stesse godendo all’idea che ero io a leccargli il suo pene.
Dopo qualche minuto anche lui aveva voglia di spogliarmi: ero rimasta in reggiseno e slip e in pochissimi secondi me li tolse. Ero completamente nuda e per com’ero eccitata avrebbe potuto farmi di tutto. Così con le sue mani iniziò ad accarezzare la mia vagina bagnata e super eccitata che non aspettava altro che le sue dita voluminose e molto delicate. Godevo tantissimo e successivamente iniziò a farmi stendere su un letto a cui si avvicinò con la sedia a rotelle e grazie alla sua bocca morbida e delicata leccava la mia vagina. Furono dei minuti interminabili visto che mentre lui leccava e toccava io godevo e mi bagnavo sempre di più. Non ce la facevo a resistere, avevo solo voglia che non smettesse mai.
Entrambi eravamo consapevoli di aver vissuto un’esperienza piccante e che sarebbe stata indimenticabile. Così dopo due ore di pratiche sessuali che facevano godere sia me che lui, decidemmo di rimanere qualche minuto completamente nudi abbracciandoci. Fu un momento che non dimenticherò mai e perciò posso davvero dire che fare sesso con una persona disabile è davvero un’esperienza che vale la pena provare.

Innamorarsi di un uomo disabile

Amore e disabilità: un binomio strano per me. Non avrei mai pensato prima di poter condividere il sesso con un uomo disabile, eppure mi trovai in questa situazione.

Semplicemente a volte non ci pensiamo: non lo contempliamo tra i casi possibili. La prima volta è stata un’esperienza molto piccante che non potrò dimenticare. Un’esperienza che mi ha fatto innamorare di uomo meraviglioso.

Disabilità e sessualità

Disabilità e sessualità

Sfatiamo qualche tabù

Quando si tenta di abbinare disabilità e sessualità forse non è sempre facile, molti credono che perché si è disabili si è privati dal fare sesso, invece non è così.

Molto dipende dal tipo di disabilità, ma una soluzione a ciò si può sempre trovare. Anche per chi ha una disabilità deve poter godere del diritto di soddisfare i richiami atavici della sfera emotiva. Nel farlo però occorrono persone che siano disposte a farsi carico di dover assistere al meglio il disabile in questione e riuscire a fargli provare un’esperienza che risulti essere degna di nota. Si possono così leggere storie dove il sesso tra una persona disabile ed una persona normodotata prende vita facendola sembrare più normale possibile superando i pregiudizi che chi legge può avere. Inoltre sarà facile anche provare una sorta di eccitazione per la situazione in sé stessa perché il sesso è bello chiunque siano i componenti a realizzarlo.

Tino ci racconta la sua storia

M chiamo Tino ed ho 33 anni. Racconto la mia esperienza sessuale con una ragazza disabile. Tempo fa mi è capitato di conoscere in chat la 27nne Michela, lei inizialmente ha omesso di dire il suo problema, limitandosi a dire che non era una ragazza come tante altre. Ovviamente tale frase non mi ha stupito più di tanto, perché quasi tutte le ragazze tendono a dirla quando iniziano una nuova conoscenza e quindi la conversazione è andata avanti mantenendo i canoni standard. Era molto carina ed era molto aperta e diretta nel suo modo di parlare, infatti dopo poco ci stavamo già organizzando per vederci, a questo punto però lei ha iniziato ad accennare al suo problema. Ha iniziato con il dire che aveva un problema motorio che le impediva di camminare correttamente ed anche la presa delle mani non era ottimale. Sinceramente ciò mi ha frenato un po’ sia perché ha atteso per dirmelo sia perché non ho mai avuto esperienza in tale contesto. La mia curiosità però non era svanita ed incuriosito dalla persona che era le ho dato modo di aprirsi sempre di più. Abbiamo continuato a parlare e ci siamo accordati per vederci la settimana dopo, così ci siamo scambiati numeri di telefono e mi ha dato il suo indirizzo dove passarla a prendere. Durante in giorni di attesa dell’incontro le nostre conversazioni proseguivano e spesso e volentieri diventano hot, Michela sapeva farci e mi piaceva come interveniva in ogni contesto.

Il giorno dell’incontro

Arrivato poi il giorno dell’incontro, la sfortuna ha voluto che era una giornata alquanto uggiosa, ma ciò non ci ha impedito di dare comunque vita al nostro appuntamento. Sono così andato a prenderla giù al suo palazzo e lei è scesa accompagnata dalla madre visto che non era facile per lei camminare da sola, subito dopo mi sono fatto avanti io e l’ho aiutata ad entrare in auto. Siamo così andati a farci un giro e fermati non troppo lontano da casa sua, abbiamo iniziato a parlare e conoscerci meglio.

Aveva un viso molto intrigante e mi piaceva come sorrideva, era difficile però non notare i tutori che portava alle gambe e che l’aiutavano al meglio a reggersi in piedi. Essendo molto diretta Michela mi ha fatto capire che aveva voglia di fare sesso e quindi di appartarci pochi metri dopo a dove eravamo in modo che nessuno ci avrebbe potuto vedere facilmente. C’è da dire che la pioggia ci ha aiutato molto visto che i vetri si appannavano e la pioggia che scendeva rendeva difficile vederci da fuori dall’abitacolo, e poi la strada non era molto trafficata. Così una volta posizionati, lei mi ha spiegato come fare per riuscire a fare del sesso senza troppe complicazioni. Dei baci passionali hanno rotto il ghiaccio tra noi e man mano le mie mani hanno iniziato ad accarezzare il suo seno mentre la mia lingua scendeva sul suo collo, provocandole dei brividi di piacere. L’eccitazione saliva man mano e così lei mi ha invitato a spogliarla di più per poter iniziare ad essere più intimi possibili. Nel fare ciò ovviamente abbiamo dovuto togliere i tutori così le era più facile muoversi e permettere a me di poter stare sopra di lei ed iniziare l’atto sessuale.

La nostra esperienza

Con la camicia sbottonata, la gonna alzata e senza avere più l’ostacolo dei tutori, lei mi guardava con quella intensità che faceva capire che la voglia di me era tanta. Così si è avvicinata alle mie gambe dicendomi di sbottonare i jeans e di tirare fuori il mio pene per poterlo prendere tra le mani e giocare con la bocca. Ho eseguito perché ero sempre più curioso di vedere cosa sarebbe successo, Michela ha iniziato a giocare di bocca ed ha dimostrato di saperci fare. Così la mia voglia di fare sesso era aumentata di un bel po’, dopo diversi minuti era arrivato il momento di darci dentro.

Sono salito sopra di lei e dopo aver indossato il preservativo ho iniziato a penetrarla vedendo il suo volto completamente assorto dal momento, mi passa la lingua sul collo e ciò contribuiva ad aumentare la mia foga. Lei poi mi invitava a sbatterla sempre più forte perché aveva voglia di godere e che le era mancato non poterlo fare negli ultimi mesi, così ogni suo gemito di piacere mi gasava molto. Purtroppo non c’è stato modo di cambiare posizione ma nonostante tutto l’atto si stava concretizzando al meglio e quando entrambi abbiamo raggiunto l’amplesso è stato lo stesso soddisfacente. Una volta finito mi sono reso conto che per quanto non fosse stato semplice il tutto, non è stato per niente male ciò che insieme avevamo fatto. Entrambi siamo rimasti contenti ed infatti alcuni baci passionali si sono ripetuti prima che ci avviassimo di nuovo verso casa sua. Nel salutarci ci siamo detti di non perderci di vista e che quando volevamo ci saremmo potuti rivedere e vivere di nuovo tale esperienza però stavolta magari andando in albergo per poter stare più comodi.

Tornando a casa non mi sono pentito di aver fatto un incontro così anche perché sono stato bene e non rinnego mai nulla di quello che faccio. Da quel giorno, sono passate alcune settimane ma a breve ci sarà il nostro incontro, sperando che vada bene come l’ultima volta.

 

 

Sesso tra disabili… amore impossibile?

Sesso tra disabili… amore impossibile?

Molto spesso si pensa che il mondo del sesso riguardi solo determinate persone. Non è affatto così poiché anche i disabili hanno una grande voglia di vivere esperienze piccanti che possano soddisfare il proprio istinto erotico. Pur essendoci comunque alcune difficoltà, è bene tener conto di alcune utili indicazioni per sesso tra disabili.

Disabili e un desiderio erotico fondamentale

Il mondo dei disabili può tranquillamente legarsi a quello del sesso. Non è detto che chi è affetto da una disabilità, pur dovendo far fronte con difficoltà naturali, non possa vivere esperienze sessuali. D’altronde non è certo una novità che per un essere umano il sesso sia un qualcosa di istintivo, un desiderio primario per così dire. Certamente sarà utile tenere in considerazione che nella società di oggi troppo spesso il sesso tra disabili, o anche disabilità e sessualità, viene considerato un qualcosa di anormale e che merita un’attenzione differente. Nulla di più sbagliato poiché i disabili hanno lo stesso desiderio erotico che possono provare persone che non soffrono dello stesso problema. Dunque non è giusto che il sesso tra disabili diventi unicamente un argomento da pubblicità progresso poiché è un qualcosa di assolutamente normale.

Sesso tra disabili: la situazione in Europa

In diversi paesi europei si parla di una figura di fondamentale importanza per venire incontro alle esigenze sessuali dei disabili. Si tratta dell’assistente sessuale, ovvero delle persone che si mettono a disposizione di disabili che vogliono soddisfare un istinto. I paesi europei in cui questa figura ha preso piede sono soprattutto la Germania, l’Olanda ed alcuni paesi scandinavi. Una figura terapeuta importante anche per aiutare le persone affette da disabilità e non sentirsi diverse rispetto agli altri. Migliorerà anche l’approccio sociale di queste persone che avranno così modo di sperimentare la bellezza del sesso e dell’erotismo. Gli assistenti sessuali sono comunque figure formate e che si recano a domicilio per garantire delle coccole o delle vere e proprie prestazioni sessuali a disabili che ne sentano l’esigenza.

I disabili e le paure sessuali che sfociano nell’autoerotismo

Appare sicuramente difficile poter parlare di una vera e propria indagine effettuata tra persone disabili in merito a temi sessuali. Un dato inconfutabile e che sembra davvero evidente è quello legato all’autoerotismo. Infatti sono sempre di più i disabili che trovano la soddisfazione sessuale nella masturbazione. Praticare autoerotismo, pur essendo comunque un modo per appagare il proprio istinto sessuale, sembra però avere anche una doppia valenza. Il sesso tra disabili è un argomento ancora poco affrontato e che soprattutto viene ancora vissuto come una sorta di tabù. Ecco perché non mancano coloro che si affidano a soluzioni poco appaganti o che, in determinati casi, finiscono per essere eccessivamente costosi. Anche perché i film porno in chiaro sono sempre più pochi e perciò sono diversi coloro che si affidano a numeri erotici o altre soluzioni che non soddisfano del tutto e che pesano sul portafoglio.

Perché è importante cercare una persona da amare?

Parlare con un disabile del tema sessuale potrebbe essere motivo di tristezza o anche di forte insoddisfazione. Infatti spesso le persone disabili vivono con un senso di sofferenza la difficoltà nell’aprirsi su tale argomento. Non mancano, ad esempio, coloro che ritengono la ricerca di un partner ideale qualcosa di inutile e che non porterà mai ad un risultato. Questo non è vero poiché trovare una persona con cui condividere i propri sentimenti e anche delle piacevoli esperienze sessuali, potrebbe essere anche il modo giusto per vivere meglio. Donare il proprio amore e ricevere un sentimento sincero potrà garantire una vita migliore e soprattutto la possibilità di vivere la propria disabilità sentendosi forti. Una persona da avere al proprio fianco può diventare così una certezza e un punto saldo a cui fare sempre riferimento. Positivo sarà l’impatto anche sulla personalità di un disabile che così imparerà ad avere anche la giusta sicurezza, oltre ad essere più coraggioso.

E in Italia? Le soluzioni per sesso tra disabili

Ovviamente per un disabile affidarsi a numeri erotici, sesso a pagamento o anche all’autoerotismo potrebbe essere frustrante. Questo inevitabilmente potrebbe anche compromettere il suo stato d’animo. Dando un occhio anche sul web non mancano le esperienze di genitori che per provare a far star meglio un figlio disabile finiscono addirittura per masturbarlo. Una situazione che potrebbe essere alquanto drammatica ed allarmante. Ecco perché in Italia si può fare affidamento su dei centri specializzati in assistenza psicologica sessuale. In questi centri sarà possibile affrontare le principali tematiche legate al mondo del sesso in maniera psicologica. Dunque non ci sarà opportunità di dare sfogo concretamente al proprio istinto ma semplicemente ci sarà modo di sfruttare pratiche psicologiche e di colloqui che possano essere utili. Un’occasione anche per riscoprire un lato del proprio carattere e, perché no, anche un’esigenza che si pensava potesse essere inaspettata. Tanti sono i disabili che attualmente frequentano questi centri di assistenza psicologica sessuale.

Sesso tra disabili: non è amore impossibile

Appare così evidente che parlare di sesso tra disabili sia qualcosa di assolutamente fattibile. Cercavo amore e l’ho trovato. Dunque coloro che sono affetti da qualsiasi problema o disabilità fisica potranno rendersi conto di come le soluzioni non manchino. Non c’è bisogno di arrivare al sesso a pagamento o altre pratiche frustranti e che potrebbero incidere sulla condizione psicologica di ognuno. La prima cosa da fare è quella di insistere nella ricerca di una persona da amare e da avere sempre al proprio fianco. Il tutto dando spazio al lato sentimentale del proprio carattere senza chiudersi in quel guscio che a volte è una protezione, ma che spesso finisce per essere un muro invalicabile agli occhi degli altri. Ovviamente non mancano figure specializzate come quelle degli assistenti psicologici presenti in Italia. Vale la pena parlarne anche perché è inutile rendere un tabù il tema del sesso tra disabili in quanto risulterebbe ancor più pesante per chi lo vive. Ecco perché per il prossimo futuro non sono affatto da escludere possibilità come quella degli assistenti sessuali formati anche in Italia.

Sesso e disabili

Sesso e disabili

Per le persone con disabilità, sia fisica che mentale, vivere il sesso è molto complesso.
Ma quali sono le difficoltà che possono essere riscontrate? Sessualità e disabilità: si possono trovare delle soluzioni possibili per fare in modo che la situazione possa essere variata positivamente?

Le difficoltà del sesso per le persone disabili

Disabilità e sessualità. Ancora un tabù più difficile da superare se si pensa al concetto di sesso per i disabili.

è un concetto ancora coperto da tabù culturale. Per una persona disabile il mondo del sesso, nella maggior parte dei casi, risulta essere ancora molto lontano dall’essere parte integrante della loro vita.
Si tratta di una situazione che, nel nuovo millennio, non dovrebbe avere ragione di esistere ma che, purtroppo, è ancora ben presente.
Le diverse difficoltà riscontrate non fanno altro se non complicare ulteriormente la situazione e rendere meno piacevole questo particolare aspetto.
Molti ostacoli sono collegati soprattutto all’indifferenza o semplicemente perché non sappiamo bene cosa fare per supportare le persone disabili nell’affrontare questo particolare aspetto della loro vita.  L’aspetto sessuale di tutti i giorni dovrebbe essere per tutti privo di tabù.
E questa particolare mancanza non fa altro che rendere la vita delle persone disabili meno semplice da vivere visto che, oltre al disagio e le difficoltà, vivono anche una situazione di diversità nell’ambito sessuale.

I risvolti negativi

I risvolti negativi generalmente non si notato a occhio nudo.
Il malessere psicologico è infatti parecchio complesso da percepire ma, nella maggior parte dei casi, questo viene a manifestarsi soprattutto nei casi dei più giovani che soffrono di disabilità motorie. Riuscire a vivere senza l’aspetto emozionale che la sessualità ti offre rende la vita di tutti i giorni permeata di quella sensazione di mancanza e di diversità che tende ad intaccare anche le altre sfere affettiva e psichica.
Si tratta quindi di una situazione che porta più facilmente alla chiusura relazionale e aumenta le difficoltà ad esternare le emozioni e ad inibire il confronto con le altre persone. Subentra il nervosismo, la tensione e l’incidenza negativa che potrebbero rendere maggiormente complicata la vita.
Si parla quindi di tantissimi piccoli aspetti che tendono a trasformare il problema da semplice a molto difficile da vivere in prima persona.
Famigliari e amici della persona disabile si trovano davanti a porte chiuse soprattutto dalla difficoltà culturale dell’aspetto sesso e in grandi difficoltà nel dare qualsiasi tipo d’aiuto.
La situazione è quindi abbastanza grave e pesante da sostenere e di certo non diviene maggiormente semplice col passare del tempo.
La crescita anagrafica rappresenta un ulteriore problema che tende ad aumentare il divario tra persone sane e disabili sotto il profilo della sessualità.
Pertanto, come spesso accade, la situazione diventa una sorta di spirale negativa che potrebbe portare ad uno stato depressivo. Non riuscire a vivere nel migliore dei modi la sua sessualità in maniera sana e completa è un disagio per tutti.

La soluzione ideale

Sesso e disabili sarebbe un binomio perfetto se, l’intera comunità, decidesse di aprire le porte ad una figura professionale che sta effettivamente spopolando nel resto del mondo mentre, sul suolo italiano, tende ad avere diverse difficoltà nel riuscire ad imprimersi in maniera corretta e decisa.
Abbiamo parlato del  terapista sessuale che svolge diversi compiti che permettono, alle persone disabili, di poter vivere nel migliore dei modi la sessualità.
È una figura professionale: una persona professionista e specializzata nell’ambito del sesso che può riuscire ad offrire soluzioni ad un problema e aumentare la qualità della vita. Ma è proprio questo l’aspetto controverso  che rende meno facile la vita al terapista sessuale che, in maniera errata, viene vista come prostituta o accompagnatore e non come persona in grado di offrire tutto quel supporto a chi vivere, in maniera poco corretta, la sua sfera sessuale a causa della disabilità.
Il terapista sessuale ha il compito di accompagnare le persone nella scoperta di un mondo pratico, a volte inesplorato, e rendere un po’ meno complessa la vita aggiungendo piacevolezza e appagamento.
Il terapista sessuale è una soluzione che merita di essere analizzata più seriamente e senza i tabù culturali, in maniera differente e particolarmente attenta visto che, procedendo su questa strada, sarà possibile evitare che la situazione possa ulteriormente peggiorare.
Il terapista sessuale offre conforto e soprattutto si dedica ai pazienti senza fargli sviluppare una morbosità nei suoi confronti, cercando invece di aiutarlo nel vivere la vita sessuale in maniera semplice e corretta, rimuovendo gli eventuali limiti che derivano appunto dal fatto che, quella persona, possa essere definita come disabile.
Viviamo e cerchiamo di far vivere a tutti la sfera sessuale in maniera tanto semplice quanto corretta.